Scarico Acque Nere Condominio

Scarico Acque Nere Condominio scarico acque nere condominio

Sono proprietario di un appartamento che sto ristrutturando, scavando le pareti, abbiamo notato che lo scarico delle acque reflue è incassato. lipple.info › wp-content › uploads › /12 › Fognature-. un condotto corrente lungo una parete dell'edificio condominiale e destinato allo scarico di acque piovane per immettervi il liquame di una costruenda latrina. La presunzione di comproprietà di cui all'art. , c.c., n.3 opera per l'impianto di scarico delle acque limitatamente alla parte dell'impianto. L'impianto di scarico delle acque, è considerato ai sensi dell'articolo codice civile, parte comune, tale articolo infatti oltre ad elencare una.

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La rete fognaria si compone di un sistema di canali di scarico verticali e orizzontali collegati alla fognatura comunale. Per fossa biologica si intende un serbatoio munito di uno speciale dispositivo di depurazione. Parti comuni In generale la rete fognaria rientra tra le parti comuni ex art. Più facile è invece distinguere il tratto condominiale rispetto alle parti di proprietà privata del singolo condomino. La proprietà comune esiste, infatti, fino al punto in cui le tubazioni si diramano nelle singole proprietà esclusive.

La funzione di scolo è indispensabile, pertanto al loro impianto non possono opporsi i proprietari dei piani inferiori. La giurisprudenza ha chiarito che il criterio da applicare per distinguere tra parte comune e proprietà esclusiva deve essere prevalentemente legato alla destinazione del bene, non essendo al contrario determinante la sola ubicazione.

Analisi tecnica. Analisi tecnica degli impianti di scarico condominiali.

In genere si fa differenza tra acque nere wc , grigie lavabi, lavabiancheria, bidet, ecc. Per dimensionare un impianto di scarico è necessario conoscere i quantitativi massimi di acque scaricabili nell'unità di tempo dai singoli apparecchi su tabelle e la contemporaneità d'uso degli stessi, arrivando a determinare una portata ridotta di scarico. Attacco alla fognatura Dopo l'utilizzo dai vari apparecchi sanitari e dagli elettrodomestici, l'acqua entra nell'impianto di scarico passando per un sifone e, attraverso le tubazioni, viene convogliata in una braga.

Il sifone ha la funzione principale di evitare il ritorno dei cattivi odori in casa, mentre la braga, situata sotto il wc, è collegata alla colonna montante di scarico che, a sua volta, raggiunge il collettore di raccolta degli scarichi di tutte le colonne montanti che li convoglia nella rete fognaria alla quale è collegato tramite un sifone.

La colonna montante degli scarichi necessita di uno sfiato, collocato generalmente sul tetto della casa. Questa tubazione secondaria è chiamata "di ventilazione" e contribuisce all'eliminazione dei tipici gorgoglii dello scarico. Nella maggior parte dei casi le abitazioni si prestano abbastanza facilmente a ritagli di spazi, poiché le superfici standard dei vani di quel periodo erano superiori alle dimensioni medie delle stanze che progettiamo ora.

In queste situazioni il vero problema è costituito dagli scarichi. Sarà pertanto opportuno effettuare una prima ispezione dell'impianto al fine di individuare il diametro della colonna comune e verificare se è in grado di sopportare l'aggiunta di nuovi scarichi. Tale accertamento è necessario soprattutto in condomini con molti piani, al fine di evitare un sovraccarico di acque che potrebbero confluire contemporaneamente.

In secondo luogo, si presenta sovente la difficoltà del collegamento orizzontale dei nuovi scarichi verso la colonna verticale. Il punto in cui si desidera collocare il nuovo servizio potrebbe essere troppo lontano per assicurare una pendenza sottopavimento che eviti ristagni.

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A questo punto esistono due soluzioni al problema. Pensiamo ad esempio ad un black out o ad un guasto della pompa e il nostro servizio sarebbe immediatamente fuori uso. In altri casi è possibile escogitare soluzioni alternative, che permettano di convogliare le acque in modo naturale con una pendenza adeguata. A tal proposito riporto l'esempio dello scarico di una nuova lavanderia collocata a circa 8 metri dalla colonna verticale.

Lo spessore del sottofondo non assicurava una pendenza sufficiente, pertanto si è pensato di collocare il tubo inclinato fuori dal pavimento.