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Da sempre la meditazione riconosce grande potere al corpo e alla sua connessione con la mente. Questa forte relazione è alla base di ogni tipo di meditazione e viene poi declinata in diversi modi a seconda delle filosofie, delle religioni e delle antiche tradizioni dalle quali le diverse discipline meditative prendono le mosse.

Non fa eccezione la meditazione kundalini : al contrario, si tratta di una delle pratiche meditative che mettono maggiormente al centro questo legame, affidando al corpo una immensa importanza nel guidare la mente verso la piena consapevolezza spirituale. Vediamo come e perché. La meditazione kundalini è una delle meditazioni di Osho e ha come obiettivo il risveglio della kundalini : per capire cosa questo significhi è necessario indagare innanzitutto le origini del nome di questa pratica meditativa.

Il suffisso -ini indica invece il genere femminile. Obiettivo finale della meditazione kundalini è risvegliare questa energia per raggiungere la piena consapevolezza di sé e del mondo , liberando appieno tutto il suo potenziale.

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Mantra Iniziale & Mantra Finale

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Kundalini è una parola sanscrita, che significa " serpente ". È la poderosa forza, anche chiamata shaktí, che giace addormentata appena sotto muladhara chakra. Tradizionalmente, si dice che questo "serpente" sia attorcigliato tre volte e mezzo. Swami Kriyananda ha spiegato che lo Shiva lingam è un antico simbolo della spina dorsale interiore. È sempre posto su una yoni, che simboleggia muladhara chakra. Sullo Shiva lingam viene spesso dipinto un cobra, oppure la riproduzione di un cobra viene posta attorno a esso, rivolta verso l'alto: questo rappresenta la corrente di Kundalini.

Il cobra ha il cappuccio aperto, sulla sommità del lingam, per simboleggiare l'apertura dei chakra più alti. Il risultato è una potente luce interiore, molto più luminosa del sole, che tuttavia non brucia. Questa brillante luce interiore, creata dall'ascesa della corrente Kundalini, è stata vista dai mistici di ogni fede. Il santo cristiano Basilio il Grande scrisse, ad esempio, nella sua Philokalia: "Del tutto inesprimibile e indescrivibile è la Divina bellezza, abbagliante come il fulmine Se nominiamo lo splendore dell'aurora o il chiarore della luna o la brillantezza del sole, nessuno di essi è degno di essere paragonato alla gloria della Vera Luce, ed è più lontano da essa di quanto la notte più profonda e le più terribili tenebre lo siano dalla chiara luce del mezzogiorno".

Finché Kundalini è "addormentata" cioè il "serpente" non si alza , rappresenta la nostra illusione mortale, poiché attira magneticamente la nostra energia verso il basso e verso l'esterno, nella coscienza materiale che è completamente oscura.

In effetti, solo "incantando questo serpente", cioè risvegliando o facendo salire Kundalini, potremo vincere la nostra eterna battaglia, o braccio di ferro, interiore.

Il risveglio di Kundalini è la chiave suprema dell'illuminazione. Kundalini è misticamente descritta nella Bibbia in questo modo: "Mosè allora fece un serpente di rame e lo mise sopra l'asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava in vita" Numeri 21,9. Nelle Scritture indù, troviamo l'insegnamento di Kundalini, ad esempio, nella famosa Hatha Yoga Pradipika, un testo sull' Hatha Yoga che risale al quindicesimo secolo: "Quando la Kundalini addormentata si risveglia grazie a un guru, allora tutti i loti chakra e i nodi vengono trafitti".

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Il risveglio di Kundalini è un argomento sacro e non è destinato a tutti. In verità, riguarda solo quei ricercatori spirituali che dedicano tutta la loro vita alla crescita spirituale.

Le tecniche e le benedizioni necessarie sono trasmesse da un vero guru a coloro che lo seguono con tutto il cuore. Il risveglio di Kundalini richiede saggezza e anche uno spirito eroico, perché ci conduce a una rivoluzionaria esperienza interiore: "Non sono una persona, non ho forma, non ho nome, non ho età, non ho sesso".

Con il risveglio di Kundalini, tutti i petali si girano simultaneamente verso l'alto. Un chakra, infatti, non è veramente risvegliato o aperto finché Kundalini non lo ha attraversato con tutta la sua forza.

È la più grande purificatrice. Tradizionalmente, questi poteri sono otto li esploreremo nelle prossime pagine. Nell'Autobiografia di uno yogi si racconta la storia di un umile postino, Brinda Bhagat, che sperimentava questo beato risveglio durante la pratica del Kriya Yoga.

Sono venuto oggi a chiedere le vostre benedizioni in quanto il primo divino Kriya mi ha colmato di una tale ebbrezza che non riesco a consegnare le lettere! Le antiche Scritture spiegano che Io yogi, ridestando i chakra grazie al risveglio di Kundalini, sviluppa otto poteri specifici. Sri Yukteswar il guru di Yogananda li ha spiegati in questo modo nel suo libro La scienza sacra edizione originale del :. MAHIMA: il potere di rendere il proprio corpo o qualunque altra cosa mahat, cioè tanto grande quanto lo si desideri.

LAGHIMA: il potere di rendere il proprio corpo o qualsiasi altra cosa laghu, cioè tanto leggera quanto lo si desideri. GARIMA: il potere di rendere il proprio corpo o qualsiasi altra cosa guru, cioè tanto pesante quanto lo si desideri. Gli yogi, tuttavia, vengono messi in guardia dal desiderare questi poteri o dal ritenerli importanti, poiché spesso diventano una trappola. Innumerevoli yogi si sono innamorati di queste siddhi, che rappresentano soltanto un altro inganno di maya, l'illusione.

Risvegliare Kundalini è un compito molto arduo. Richiede profonda sincerità, sforzi costanti e l'aiuto di un guru. Chi è capace di risvegliare Kundalini è quasi vicino allo stato della Coscienza Cristica. Se senti che Kundalini comincia a risvegliarsi in te, farai bene a lavorare sul radicamento, facendo quotidianamente attività fisica fino a sudare. Anche i nervi devono essere preparati alla corrente cosmica. Gli Esercizi di ricarica di Yogananda, come pure l' Hatha Yoga, preparano il corpo ad assorbire il voltaggio dell'energia cosmica di Dio, che è molto più elevato del normale.

Se senti una sensazione di bruciore, smetti immediatamente le tecniche che stai praticando. Se senti uno squilibrio psicologico, interrompi le pratiche. Kundalini è intelligente e porta solo beatitudine ed espansione, se non viene forzata in modo inappropriato. Le persone comuni, che ignorano l'impellente potere di Kundalini addormentata, si lasciano sopraffare dagli impulsi sessuali.

Il risveglio di Kundalini, invece, ritira l'energia. Per lo meno, bisognerebbe avere un'attività sessuale molto moderata. Quella potente energia deve essere elevata, anziché espulsa all'esterno.

Alcuni seguaci del tantra cercano di sviluppare la padronanza non solo tramite l'attività sessuale, ma anche mangiando carne e bevendo vino, al tempo stesso rimanendo mentalmente distaccati da tali azioni. Yogananda non consigliava questo sentiero, perché è spiritualmente pericoloso. La maggior parte dei ricercatori spirituali trova in esso, semplicemente, una scusa per indulgere nei propri istinti inferiori e nelle proprie bramosie, anziché sviluppare l'autocontrollo.

La sintonia interiore con un guru è essenziale per il risveglio di Kundalini. Per comprendere questo, pensa a una barra d'acciaio: per magnetizzarla, è necessario introdurre al suo interno una corrente da sud a nord, mettendola in prossimità di una barra già magnetizzata. Poiché l'energia di un Maestro risvegliato fluisce naturalmente in alto, verso l'occhio spirituale, la sintonia con lui genera un simile flusso nel discepolo.

Ti sarebbe d'aiuto, nella meditazione, sentire che il tuo guru è seduto dentro il tuo corpo e sta facendo le pratiche attraverso di te. Questa è la scintilla che accende la corrente nella sushumna. Non è possibile sperimentarlo soltanto con un po' di pratica: ci vogliono anni di sforzi e l'aiuto del guru.

La corrente fluisce verso l'alto e lo yogi si libra all'esterno, nel cosmo, trasportato dalle brezze della beatitudine. Inizialmente, tuttavia, Kundalini si manifesta in piccole dosi. Il mio corpo comincia anche a muoversi in cerchio. È Kundalini?

Tuttavia, cerca di tenere il corpo fermo, per non sprecare l'energia nel movimento fisico. C'è una grande differenza tra questi lampi di elevazione minori e il potente flusso ascendente della Kundalini vera e propria. Ci sono anche altri poteri, ma farai meglio a non usarli, a meno che tu non ti senta guidato da Dio a farlo.

Inoltre, è meglio non fare mai le pratiche per ottenere tali poteri, poiché l'attaccamento a essi ha causato la rovina di molti yogi. Come diceva Yogananda, il sentiero verso Dio non è un circo: concentrati sull'amore.

In ogni caso, anche se allo yogi viene raccomandato di non fare mostra dei propri poteri spirituali per non rischiare di soccombere alla tentazione dell'orgoglio, per lo meno questi poteri possono fornirgli una prova oggettiva per determinare se le sue esperienze interiori sono veramente supercoscienti o se sono soltanto il prodotto subconscio di un'attiva immaginazione.

Yogananda ne ha insegnati tre:. Swami Kriyananda ha insegnato anche i tradizionali bandha dell' Hatha Yoga, che hanno lo scopo specifico di risvegliare Kundalini troverai la spiegazione di queste tecniche alla fine del capitolo. Affinché abbiano questo effetto, tuttavia, devono essere praticati nella loro forma completa e non come in alcune tradizioni di Hatha Yoga, in cui, ad esempio, si definisce Uddiyana bandha il semplice atto di tirare un po' in dentro l'addome durante gli asana.

Questo non è il vero bandha. Lo stesso vale per Mula bandha e Jalandhara bandha. Anzi, si è data troppa importanza negli insegnamenti dello yoga alla necessità di risvegliare Kundalini solo con tecniche e metodi meccanici. Molti studenti, di conseguenza, hanno trasformato un importante insegnamento spirituale in un esercizio puramente fisico.

Questo è sbagliato. Ricorda che i corretti atteggiamenti nella vita quotidiana sono fondamentali: ogni volta che hai dei buoni pensieri, Kundalini comincia a muoversi verso l'alto. Non sono solo le tecniche a risvegliarla.

Anche la sintonia interiore con il guru è fondamentale. Lavora sul tuo ego. Un'altra pratica è quella di visualizzare, ovunque tu sia, un fiume di luce che sale verso l'alto nella spina dorsale. È una pratica molto gioiosa. La vita fisica dell'uomo è un complesso di energie di Fuoco, il fuoco della vita che viene acceso dall'Anima nel corpo destinato a servirla durante l'incarnazione sulla terra, per svolgere la parte del suo servizio.

Questa energia di fuoco a cui l'uomo reagisce è di tre specie:. Senziente, che è il principio della coscienza che proviene dal Cuore del Sole;. Prana o energia vitale, che proviene dal sole fisico ed opera attivamente nel corpo eterico di ogni forma della natura. Fuoco Elettrico, Fuoco Solare, e Fuoco per frizione. Per quanto riguarda in particolare il Prana, esso è l'essenza della vita di ogni Piano nella settemplice area che chiamiamo piano fisico cosmico.

Nel Sistema Solare il prana si manifesta appunto come cinque grandi energie chiamate Piani, o mezzi di coscienza, che sono: atmico, intuitivo, mentale, emotivo e fisico. Nel corpo eterico dell'uomo, vi sono cinque aspetti o varietà di prana:. Apana, che domina dal plesso solare fino alla pianta dei piedi, nonchè gli organi escretori e genitali. Vyana, che permea il sangue e pertanto va in tutte le parti del corpo in modo uniforme.

Tutte le energie hanno la funzione di infondere vitalità a tutti gli organi del corpo fisico, sono, cioè, la sostanza vivente che sottostà alla forma fisica densa. L'uomo comune non si rende conto di questo mondo, ma l'esoterista, man mano che avanza sulla via interiore, comincia a comprenderlo, fino a sapere manipolare le energie stesse.

Allora, i divini principi interiori si trasformeranno gradualmente in attitivà esteriori. In altre parole l'esoterista, come lo scienziato dei tempi moderni, studia e ricerca le energie; egli non possiede un laboratorio, in quanto tutto il lavoro lo svolge nello spazio interno, inserendosi nella dinamica del Piano Divino di Evoluzione che presenta sempre nuove forme di energie, o meglio sempre aspetti nuovi delle medesime energie cosmiche.

La 4a Razza Atlandidea aveva sviluppato l'emotività, la coscienza umana era focalizzata nel plesso solare. Ora siamo alla 5a sottorazza della 5a Razza Ariana che ha sviluppato la mente concreta e notiamo che è in atto una conquista intellettuale che stà dando all' umanità la possibilità di giungere al dominio della materia, mentre già l'uomo incomincia a dominare le energie.

Oggi, il corpo eterico trasmette due specie di energie: desiderio- mente inferiore; volontà spirituale - mente superiore. La coesistenza delle due energie è anche in relazione al fatto che esiste ancora una massa residua di razze precedenti, come i pigmei del Congo, gli esquimesi, gli australiani aborigeni discendenti di lemuriani, mongoli-ungheresi, akkadiani sardi, fenici, baschi, levantini della razza atlantidea.

Questo porterà sempre più verso una coscienza mentale. Sta all'uomo colto, all'uomo evoluto, spostare la sua attenzione dal piano fisico ed emotivo a livelli di coscienza eterici, e quindi il suo obiettivo deve essere quello del cuore prima, successivamente il centro della gola per la creatività sui livelli spirituali, e infine, il centro posto alla sommità della testa.

Quando essa riflette sulle cose del mondo, del sesso e sulla ricchezza, risiede nei tre piani inferiori: i tre centri della spina dorsale. In quello stato perde le visioni più alte e resta assorbita nei piaceri e nelle soddisfazioni dei sensi. Si vede come una luce divina dappertutto. In questo stadio la mente. Quando vi si innalza, l'ignoranza scompare.

Allora non si desidera sentire o parlare d'altro che di Dio. Quando la mente lo raggiunge, si contemplano le Manifestazioni Divine giorno e notte. Anche allora permane una fioca coscienza dell'Io. E' come la luce di una lampada in una custodia di vetro; sembra di poterla toccare ma il vetro lo impedisce. Ogni aspirante al sentiero, ogni uomo di buona volontà, deve necessariamente spostare il fuoco della volontà, deve cioè imparare ad usare i punti focali di energia per dirigerla ove occorre.

Inoltre egli deve seguire scrupolosamente la via del dovere e della cultura etica e condurre una vita interiore di preghiera, di meditazione, di adorazione del Divino, cioè innalzarsi al Piano Divino.

Meditazione Kundalini

Questi punti focali sono rappresentati dai Sette Maggiori Centri che raggruppano 21 centri minori, e questi a loro volta vivificano 49 punti disseminati in tutto il corpo, i quali inviano energia ai piccoli centri chiamati nadi. Dai nadi si dipartono le comunicazioni capillari che formano il collegamento fra il corpo eterico e il sistema nervoso cerebrospinale e quello del gran simpatico ghiandole endocrine.

Ciascun centro trasmuta in forza operante l'energia che riceve per vitalizzare la rete eterica a cui sono collegate la rete nervosa e quella endocrina, e coordina l'azione dei centri minori e dei plessi di forze che vi fanno capo.

I centri sono collegati lungo la spina dorsale e distinti dal diaframma che segna il limite fra i livelli eterici inferiori e quelli superiori: al di sopra abbiamo i centri del cuore, della gola, intercigliare e coronale, i quali sono dominati dai 4 eteri cosmici, ai quali diamo i nomi di energie dei piani buddico, atmico, monadico e adi. Al di sotto si trovano il plesso solare, il centro sacrale e quello della base della spina dorsale, i quali sono dominati dagli eteri planetari.

L'intera struttura dei centri è pervasa da due flussi di energie: uno verso l'alto e l'altro verso il basso. Questi due flussi, col loro variare, secondano il processo evolutivo interiore. Allo stato iniziale la vita dei centri è fondata sulla inerente vita dell'organismo stesso, col fuoco della vita che emana dal centro della base della spina dorsale; poi a mano a mano i centri inferiori diventano sempre più attivi e alimentano gli istinti, la vita dei sensi, la sessualità, l'emotività, il desiderio e la forza materiale.

I centri posti al di sopra vibrano appena muovendo solo 4 petali. I centri al di sotto del diaframma, sebbene abbiano uno scopo proprio oggettivo, ricevono impulso, determinazione e condizionamento dalla vita e dal ritmo della parte superiore del corpo. Il Corpo Eterico funziona anche da ponte di congiunzione fra il corpo fisico e quello emotivo, infatti esso invia a quest'ultimo la coscienza dei contatti sensoriali, e trasmette al cervello e al sistema nervoso la coscienza dell'astrale, nonchè quella dei piani superiori, quando l'uomo raggiunge un certo progresso interiore.

La rete eterica ha anche la funzione di proteggere dalla prematura comunicazione con il mondo astrale e con i suoi abitanti e dai pericoli dello psichismo inferiore.

Tecnicamente ci sono due corpi di luce, il corpo vitale o eterico e il veicolo dell'anima. Il corpo vitale, comunemente chiamato corpo eterico, è formato di energie puramente fisiche ed è l'espressione soggettiva del corpo fisico. Il veicolo dell'anima, che possiamo chiamare Corpo Solare, è il vero fondamento della manifestazione oggettiva.

Interessandoci di questa fondamentale dualità, noi in verità ci occupiamo di due aree di manifestazione, di due sfere di vita e di sostanza responsiva; noi ci occupiamo sia della sostanza eterica derivata dalla sfera solare, o luce dell'Anima, e sia di quella eterica planetaria. La solare provvede alla struttura o modello, attorno al quale la planetaria s'intesse. Il corpo solare, o Luce dell'Anima, è la base, il cuore dell'uomo oggettivo, è il prolungamento del sutratma, o filo d'argento, che con la sua estensione forma una rete dorata nelle cui maglie sono tenuti insieme tutti gli atomi i quali vengono vivificati dall'energia vitale portata in circolazione dal sangue.

Il Doppio eterico puro e semplice è il veicolo dei prana e quindi è l'espressione soggettiva del corpo fisico. Nel Corpo unificato le linee di forza si intrecciano e circolano, emanando l'una dall'altra e da uno dei sette piani o aree di coscienza della nostra vita planetaria.

Questi circuiti di energie sono connessi ai sette Centri Maggiori i quali sono sensibili all'urto delle energie del Corpo Solare; quando un centro diviene vibrante e ricettivo di queste energie, esso si sviluppa come fattore dominante. Per mezzo della concentrazione nella Meditazione, il Corpo Solare cresce in radiosità e abbraccia il corpo eterico, mescolandosi con Esso.

Quando l'irradiazione diviene intensa, tutti gli atomi del corpo fisico vengono stimolati e manifestano la luce che in essi è celata, come una miriade di punti luminosi che formano una veste di candida luce.

PROGRAMMA EVENTO

Trasmutazione trasformazione e trasfigurazione. Dal centro sacrale al centro della gola; la creatività fisica viene trasmutata in creatività mentale e artistica. Dal centro del plesso solare al cuore, la coscienza emotiva è la forza trasmutata in coscienza ed amore di gruppo.

Dal centro alla base della spina dolsale alla testa; la forza materiale è trasmutata in energia spirituale. Da uno o tutti i 5 centri lungo la colonna vertebrale al centro intercigliare; la vita carente di coordinazione è trasmutata in vita personale integrata.

Da questi 6 centri, in mutuo rapporto, alla sommità della testa nel centro coronale; l'attività personale è trasmutata in vita spirituale.

Tutto questo, naturalmente, è soltanto una generalizzazione del processo. Occorre tener presente che il risveglio non è simultaneo ma varia per ogni centro e in relazione anche agli stadi evolutivi dell'uomo:. In questo sforzo egli acquista coscienza di sè come personalità integrata d'Anima e fa si che la forza latente celata nella materia alla base della spina dorsale, si trasferisca alla testa operando la fusione dei fuochi della personalità e dell'Anima.

Adi Mantra

Risveglio e coordinamento dei Centri Superiori. Nel lungo sforzo evolutivo, mano a mano che l'uomo purifica la propria personalità e la volge al servizio della Volontà Spirituale, le energie dei centri al di sotto dei diaframma si elevano automaticamente verso quelli superiori risvegliandoli.

I Centri superiori, ricevute le energie inferiori, si attivano e volgono le loro energie verso la Testa, al punto di sintesi. Il Centro della Gola viene attivato dall'arrivo delle energie del centro sacrale.

La fusione dell'energia della gola con quella in arrivo da origine all'attività creativa sul piano mentale, dato che il centro della gola, quale organo specifico della parola creativa, focalizza l'intelligenza creativa. Questo processo di sublimazione di energie è in rapporto al conseguimento della 1a Iniziazione.

Il Centro del Cuore si sveglia quando il plesso solare comincia a trasferire le energie al centro del Cuore, per cui il desiderio del se personale viene trasmutato in amore spirituale.

mantra Kundalini

E' interessante tener presente che il plesso solare è il grande commutatore e purificatore delle energie inferiori, che la maggior parte dell'umanità adopera, ed è anche il grande centro dominante, sia per la ricezione che per la distribuzione delle energie, finquando il centro del cuore non sia risvegliato e cominci a dominare la personalità.

Il Centro del Cuore riassume le energie che riceve, le amalgama con le sue e le dirige poi ai centri superiori adatti a riceverle. Questo trasferimento di energie è in relazione alla 2a Iniziazione e segna il compiersi del processo per cui l'Anima assume il dominio della natura emotiva. Siamo al tempo della 3a Iniziazione.

Questo centro, essendo connesso col filo creativo, è in stretto rapporto col centro della gola, da dove risalgono fuse le energie dei centri sottostanti che esso sintetizza e regola per poi fonderle con quelle del centro Egoico al tempo giusto. Questo centro è non solo sintetizzatore di energie, ma anche distributore dell'energia dell'intelligenza attiva, quella che incorpora l'idea che è alla base dell'attività creativa sui livelli mentali, cioè l'atto di dare forma ideale all'idea.

Il Centro Coronale viene risvegliato mediante la meditazione, il servizio e l'aspirazione, e comincia ad essere attivo al tempo della 3a Iniziazione, quando dal Centro Intercigliare perviene il filo creativo di energie, che è un conglomerato di energie del plesso solare, del cuore e della mente e che rappresenta la risposta della personalità integrata alla energia della vita e della coscienza scesa giù col sutratma. E' allora che con un atto di Volontà illuminata del Centro Egoico viene fatta salire l'energia accumulata nel centro alla base della spina dorsale, attirandola nel campo magnetico dei centri eterici e mescolandola con le energie emanate dal centro splenico.

Questa energia, chiamata Kundalini, o fuoco per frizione, nel salire lungo la colonna vertebrale brucia ogni ostacolo eterico che incontra, e giunta alla base del cranio, al centro Alta Major, si congiunge col fuoco solare della Mente Egoica. In conseguenza i centri eterici e tutto il corpo eterico restano vivificati di energia e il corpo fisico potentemente vitalizzato.

Ne risulta anche una forte stimolazione dei tre centri della testa, della gola e del cuore. Il processo di trasfigurazione è giunto al suo termine.

Il potere determinante di questi eventi dipende dalla nostra opera soggettiva che va sotto il nome di costruzione del ponte di luce sul piano mentale Antahkarana , per cui si dice che l'uomo è il pontefice di sè stesso. La Luce riflessa della Triade Spirituale e quella della Gloria Monadica sono trasferite nei centri superiori e usate dall'uomo, dando luogo alla trasmutazione prima e alla trasformazione poi, completandosi alla 3a Iniziazione con la Trasfigurazione.

Allora la Luce radiosa dell'Anima, fusa con la luce del corpo eterico, risveglia dall'oscurità la luce celata in ogni atomo del corpo fisico, e l'essere appare avvolto in una veste di Luce candica di radiosa bellezza è il corpo glorioso del Cristo risorto.

CONSCIOUS PREGNANCY™

Similmente a quanto avviene nell'uomo, anche nel piano eterico planetario avvengono lacerazioni dei veli eterici dovute all'azione in via normale dei raggi cosmici, che costituiscono l'aspetto Kundalini planetario, il cui influsso è quello di lacerare il velo, o rete eterica, che separa il mondo visibile dall'invisibile. Queste lacerazioni possono essere provocate anche da forti esplosioni atomiche riprodotte dall'uomo.

La prima grande lacerazione fu effettuata da Mosè. Egli sali sul monte Sinai e ricevette i 10 Comandamenti che sono l'espressione della Legge Divina, adattata ai bisogni dell'umanità, che venne enunziata nella necessaria preparazione per la proiezione delle forze destinate a distruggere, purificare e riorganizzare.

La terza lacerazione, relativamente, di minor importanza, avvenne quando Saul di Tarso, sulla via di Damasco, vide la Gloria del Signore e fu convertito in Paolo Apostolo.

Si racconta che Egli rimase accecato per tre giorni. Uscendone scrisse l'epistola agli Ebrei, in cui è espresso il primo aspetto delle qualità divine che è considerato come Unione, Sintesi: come Comunione dei Santi. Vivere senza la Verità è penoso e angosciante. Quando un uomo pratica la meditazione, il suo mondo, afflitto da problemi e sofferenze, diventa pieno di pace e gioia divina.

Concentrate la mente e immergetevi nei più segreti recessi del vostro essere. Scoprirete certamente l'Eterno. Solo se cercate nell'acqua profonda, troverete la perla della Verità. Se ve ne state a riva, vedrete soltanto conchiglie rotte.

È a causa della dispersione mentale che l'uomo non sa guardare dentro di sé e ha dimenticato lo splendore immortale della sua anima. Allora potrà percepire il fascino del suo spirito. Scopre che la vera realtà è indescrivibile e al di là della portata dei sensi. La più grande fortuna è conoscere questa Verità sublime che, sebbene invisibile a chi non ha occhi per vederla, è la cosa più manifesta.

Conoscendo lo Spirito, ogni cosa di questo universo viene automaticamente conosciuta, perché tutto è una sua modificazione. Sperimentando l'estasi divina, tutti i piaceri del corpo e della mente sono sperimentati. Da essa hanno origine e in essa, quindi, sono contenuti. Durante la concentrazione non ci deve essere sforzo, né tensione.

Mentre viene diretta sul terzo occhio, la mente deve stare rilassata tutto il tempo. Anche se vi sfugge non inquietatevene. Cercate di portarla sotto controllo dolcemente e in modo naturale. Se la sforzate, invece di ottenere stabilità e calma, essa si sente stanca e si agita, avrete l'effetto contrario. Via via che i pensieri si diradano e le onde mentali si placano, il grado di concentrazione aumenta da solo.

Riempite l'intelletto di sentimenti puri ed elevati. Allo stesso modo in cui potete impregnare l'aria di profumo, saturate la vostra mente con pensieri su Dio e sulla presenza divina in ogni cuore. Saranno escluse tutte le tendenze mondane e l'anima si sveglierà alla spiritualità. Si formeranno dei nuovi canali nel cervello e nuove vie si apriranno nel subconscio.

Attraverso essi fluirà un flusso continuo di coscienza spirituale che vi terrà sempre dediti alla meditazione e fedeli al vostro ideale divino. Una misteriosa voce interiore vi guiderà. La udrete molto chiaramente. Se coltivate pensieri positivi, vi metterete in sintonia con le corrispondenti vibrazioni benefiche che si trovano nello spazio.

Ve ne avvantaggerete e diventerete più forti. Se invece nutrite pensieri negativi, attirate su di voi vibrazioni negative.